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Una soluzione alternativa per la mensa scolastica per l'anno scolastico 2019/2020

Nonostante l'accelerazione data dall’Amministrazione con l’approvazione della variante a inizio anno, l'autorizzazione da parte del Comitato tecnico amministrativo (Cta) e gli immediati sopralluoghi per programmare i dovuti interventi è giunta al Comune una nota a firma degli ingegneri Marco Fontana (Studio Fontana & Lotti Ingegneri Associati) e Manuele Rolleri (Studio Interstudio Ingegneri Associati) addetti alla Direzione dei lavori di ristrutturazione, ampliamento ed adeguamento della scuola secondaria di primo grado di Dro, con la quale si fa presente che rispetto a quanto precedentemente ipotizzato, non sarà possibile predisporre, all’interno dell’edificio oggetto di ristrutturazione, un locale ad uso mensa utilizzabile per settembre e per l'anno scolastico 2019/2020.

Nonostante l'accelerazione data dall’Amministrazione con l’approvazione della variante a inizio anno, l'autorizzazione da parte del Comitato tecnico amministrativo (Cta) e gli immediati sopralluoghi per programmare i dovuti interventi è giunta al Comune una nota a firma degli ingegneri Marco Fontana (Studio Fontana & Lotti Ingegneri Associati) e Manuele Rolleri (Studio Interstudio Ingegneri Associati) addetti alla Direzione dei lavori di ristrutturazione, ampliamento ed adeguamento della scuola secondaria di primo grado di Dro, con la quale si fa presente che rispetto a quanto precedentemente ipotizzato, non sarà possibile predisporre, all’interno dell’edificio oggetto di ristrutturazione, un locale ad uso mensa utilizzabile per settembre. Purtroppo non sussistono le condizioni tali da garantire agli studenti e al personale la necessaria sicurezza e tali da ottenere una soluzione soddisfacente in termini di servizio. Infatti vi è l’impossibilità di garantire un accesso indipendente dal cantiere al personale impiegato nella mensa in quanto i lavori che restano da eseguire richiedono un’adeguata area recintata e protetta che non può essere ulteriormente ridotta. Peraltro il protocollo della RISTO3 in materia di sicurezza non permette che le proprie maestranze debbano attraversare un cantiere per giungere sul posto di lavoro (accesso al locale mensa di insegnanti e ragazzi coperto con un assitto in legno oltre a realizzare servizi, spogliatoi, zona lavaggio e area buffet). Si sarebbe giunti a spazi ridotti (circa 70 alunni per volta su tre turni) con i tavoli posizionati davanti ai servizi igienici o al buffet, abbassando così di molto la qualità del servizio. Lavori, questi, temporanei (destinati alla rimozione a lavori conclusi) che avrebbero comportato un aumento di spesa di circa 60 mila euro. La scelta degli ingegneri è quindi stata presa per ragioni principalmente di sicurezza, per evitare inutili sprechi di denaro pubblico e per mantenere una qualità nel servizio di ristorazione. L’Amministrazione si è pertanto subito attivata, insieme alla dirigente scolastica, per garantire comunque il servizio mensa con altre modalità per l’anno scolastico 2019-2020. Si sono già effettuati i sopralluoghi necessari e le opportune verifiche al fine di risolvere tempestivamente questo imprevisto che va a tutelare la salute e la sicurezza degli alunni e del personale scolastico e della RISTO3. Occorre precisare che tutto ciò non comporterà alcun ritardo sul termine dei lavori, ma, probabilmente, agevolerà l’impresa che potrà concentrarsi solamente sulla ristrutturazione e ampliamento nell'ala est della scuola terminando il cantiere nella primavera del 2020

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Pagina pubblicata Mercoledì, 07 Agosto 2019

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