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Messo a dimora il Sorbo dell'Uccellatore

L'Amministrazione di Dro insieme alla delegazione di Braunau hanno posato nel costruendo parco giochi insito tra i poli scolastici droati, il Sorbo dell'Uccellatore, una pianta simbolo di pace donata al Comune di Dro dagli amici del Comune austriaco in segno di amicizia e in ricordo dei profughi di guerra cenigoti, premuradi e droati

Momento partecipato e apprezzato quello della giornata di festa “Tutti insieme per la pace e per un’Europa unita” iniziata con la Festa della Famiglia con il coinvolgimento degli alunni della scuola primaria tra giochi, spettacoli e tanto divertimento. Dopo il pranzo ristoratore ci si è spostati per quello che è stato il momento più solenne all’interno del costruendo nuovo parco giochi di Dro. Qui, alla presenza della delegazione di Braunau capeggiata dal sindaco Johannes Waidbacher insieme a Christine Baccili, responsabile dell’ufficio turistico di Braunau e con le autorità locali, il sindaco di Dro Vittorio Fravezzi, l’assessore Marina Malacarne, il comandante dei careabinieri di Dro, il presidente del Comitato promotore S. Antonio di Dro, Sebastiano Matteotti, e l’Unione Pastorale dei Santi Sisinio, Martirio ed Alessandro, oltre alla presenza di numerosi bambini e dei loro genitori si è suggellata l’amicizia con il comune austriaco in un segno di pace per volgere in positivo il difficile ricordo dei profughi di guerra droati, cenigoti e premuradi. «All’interno del progetto 2.0 - spiega Matteotti - abbiamo prima inaugurato la targa che vedete qui difronte, poi abbiamo portato questa targa tradotta da loro e oggi qui mettiamo a dimora un simbolo di pace che proprio loro ci hanno regalato». «Abbiamo fatto sì memoria - aggiunge il sindaco Fravezzi - perché la storia ci insegna che è stato un momento doloroso per tutte e due le comunità, ma lo abbiamo trasformato in un momento piacevole, di gioia, che guarda avanti coinvolgendo le giovani generazioni. Questa pianta che ci è stata donata è un segno di amicizia per simboleggiare un’Europa più unita e più consapevole, che sappia farci sentire cittadini di questo grande continente. La mettiamo a dimora in un luogo simbolo dell’istruzione, che unisce tutti i poli scolastici e che collega due quartieri importanti della città. Qui nascerà un parco destinato ai ragazzi e alle famiglie». Congratulazioni per il bel momento sono giunte anche dal sindaco ospite che si è detto orgoglioso di poter assistere a questo evento. I due primi cittadini hanno poi piantato il sorbo dell’uccellatore tra gli applausi di tutti i presenti.

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Pubblicato il: Lunedì, 14 Ottobre 2019

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