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Due giugno e neo diciottenni

Annuale appuntamento istituzionale che unisce la Festa della Repubblica con l'ingresso nella società civile dei neo diciottenni di Ceniga, Dro e Pietramurata

Momento istituzionale rilevante in sala Giunta a Dro dove i neo diciottenni delle comunità di Ceniga, Dro e Pietramurata sono stati invitati per ricevere formalmente il riconoscimento di cittadini, acquisendo diritti e doveri per partecipare attivamente alla vita “da adulti” all’interno della nostra società. Come ogni anno l’appuntamento avviene nella giornata del 2 giugno, Festa della Repubblica, giornata che l’Amministrazione ha reputato il momento più importante per dare il benvenuto ai futuri cittadini con la “C” maiuscola. Ai giovani maggiorenni sono stati consegnati i testi della Costituzione italiana, quello dello Statuto di autonomia provinciale, lo Statuto comunale e una brochure sulle 21 donne che hanno contribuito a redigere la principale delle carte dello Stato. L’iniziativa viene portata avanti dal 2006 e ogni anno riscontra il successo dei giovani droati. Presenti il presidente del consiglio comunale Ginetta Santoni e il sindaco Vittorio Fravezzi come principali attori della mattinata oltre che i rappresentanti delle forze dell’ordine, dei vigili volontari del fuoco delle associazioni cittadine, della giunta e del consiglio comunale. «Vi consegnamo questi testi - ha spiegato Fravezzi ai giovani - perché rappresentano il percorso democratico che ci ha condotti fino ai nostri giorni. Non sforzatevi di leggerli oggi, ma teneteli nella vostra biblioteca perché un giorno vi serviranno, vi aiuteranno ad affrontare le sfide del vostro futuro. In quanto maggiorenni acquisite nuovi diritti e doveri - ha sottolineato il sindaco - e in questo sentitevi parte delle istituzioni, avvicinandovi agli organi che le compongono e partecipando apertamente al sistema democratico». Santoni ha infine spiegato l’importanza di sentirsi parte del sistema istituzionale, di fare parte di una comunità e della società, spronando i giovani a conoscere quelli che sono i vari aspetti della vita civile. «Nell’opuscolo “Libere e Sovrane” è riportata la storia delle ventuno donne che hanno fatto la Costituzione. È un ricordo importante che non deve essere dimenticato soprattutto in questi tempi di forti e continue violenze verso il sesso debole». La mattinata è poi proseguita con le foto di rito, la firma sul grande libro dei diciottenni e con il rinfresco dove si è potuto avere un momento di vicinanza e convivialità con il Sindaco, la Presidente del consiglio comunale e gli altri organi delle istituzioni.

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Pagina pubblicata Lunedì, 03 Giugno 2019

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