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24.05.2013







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Drodesera Festival

Performance artistiche, musica dal vivo, mostre fotografiche ma anche barbecue e pic-nic aperti a tutta la popolazione droata e non solo a quella. Alla centrale di Fies la cooperativa Il Gaviale sta per dare avvio al Drodesera Festival (dal 20 al 28 luglio) organizzato con il convinto supporto degli enti pubblici di ogni grado, dall'amministrazione comunale fino al Ministero della cultura passando per Provincia e Regione. 

La rassegna droata compie quest'anno una sorta di rivisitazione storica: dopo essersi imposta nel panorama culturale nazionale, conquistando critica e pubblico in un crescendo di consensi, la nuova edizione si apre come non mai – o comunque come non accadeva da molto tempo – al territorio circostante. Già il titolo della rassegna, “We folk!” (Noi popolo) è un chiaro richiamo territoriale nel senso più stretto del termine (tradizioni, appartenenza, famiglia, comunità) con somma gioia dell'autonomista assessore provinciale alla cultura Franco Panizza che di Drodesera è uno degli sponsor istituzionali. In cartellone, Dino Sommadossi e il suo staff, hanno inserito alcuni eventi che non mancheranno di avere una forte ricaduta sulla gente del posto coinvolta in linea diretta nell'allestimento dell'offerta artistica del festival. Uno dei progetti speciali legati al festival, curato dalla compagnia bolzanina Codice Ivan, trasformerà il paese di Dro in un gigantesco atelier fotografico a cielo aperto: appese alle abitazioni si troveranno delle gigantografie che ritraggono i padroni di casa in un momento di forte intimità emotiva. Fotografi professionisti hanno anche immortalato una folta schiera di storiche famiglie droate (l'idea iniziale era quella di fotografare tutti gli abitanti, poi si è virato per un numero un po' più basso di anziani, adulti e bambini) realizzando un archivio immagini che andrà ad arricchire la memoria collettiva. Le vie e le piazze del paese, poi, ospiteranno gli “Street Games” del collettivo tedesco Invisible Playground che irromperà in strada coinvolgendo i passanti in vari giochi e performance. Ma Sommadossi e compagni, quest'anno, sono andati oltre e per la prima volta da quando il festival ha trovato dimora a Fies verrà organizzata una sorta di giornata di porte aperte (meglio se a bici e ad escursionisti) alla centrale. Domenica 22 luglio “festa campestre” dal mattino alla sera tra degustazioni, musica, incontri e visite all'ex fabbrica idroelettrica, oggi fucina di idee. Il resto del programma del festival prevede quasi dieci giorni di grandi avvenimenti con oltre 30 spettacoli in tabellone, 10 prime nazionali, 5 site specific e progetti speciali, 4 concerti e 9 djset (il parco della centrale ospita, ogni sera, esibizioni live e veri e propri party) frutto del lavoro di 39 compagnie e 200 artisti. Numeri che la dicono lunga sulle dimensioni che è oggi Drodesera e che rendono particolarmente soddisfatto il sindaco di Dro Vittorio Fravezzi, presente assieme all'assessore alla cultura Cristina Chistè al varo della manifestazione. “Fies in questi anni è diventata la fabbrica delle idee e dei linguaggi sperimentali – ha commentato il primo cittadino – qui si coniugano nuovi filoni, nuove performance e si fa un'intelligente promozione territoriale senza contare l'aspetto lavorativo ed imprenditoriale che va a fronteggiare un momento di crisi che non risparmia nessuno. Mi preme poi evidenziare il forte radicamento del festival sul territorio: il coinvolgimento della comunità, in questa dimensione, rappresenta un valore aggiunto per il Drodesera”.