
Illuminazione all'avanguardia
A Dro anche l'illuminazione pubblica è all'avanguardia.
Proseguono gli interventi improntati al risparmio energetico, alla
riduzione dei costi,
al miglioramento dell'efficienza e naturalmente al rispetto dell'ambiente messi in atto dall'amministrazione comunale. L'ultima iniziativa riguarda il varo di un progetto sperimentale in Trentino: la telegestione dell'impianto di illuminazione pubblica. Grazie al supporto della ditta A.P. Systems, partner tecnologico del comune di Dro da diversi anni, è stata realizzata in questi giorni un'installazione pilota del sistema Luminibus che consente al Comune di gestire attraverso il proprio sistema informativo l'illuminazione pubblica, ovvero i lampioni di piazze, vie e strade con un notevole risparmio di energia e di costi e riducendo l'inquinamento ambientale. Il progetto pilota - fortemente voluto dall'assessore uscente alla tecnologia Max Bortolameotti e dal vicesindaco Marco Santoni - riguarda al momento soltanto via Carducci, l'arteria che conduce al palazzo municipale, dove qualche giorno fa sono stati installati i primi punti luce. Il progetto fa parte della politica di tutela ambientale che ha portato la municipalità droata a conseguire importanti risultati come la certificazione Emas. In quest'ottica è stata decisa già da qualche tempo la sostituzione graduale dei vecchi lampioni (circa 300 sui 700 totali) alimentati a vapori di mercurio con quelli più moderni a sodio ad alta pressione e sfruttando l'occasione si è scelto di sperimentare un rivoluzionario sistema di telegestione dell'impianto che prende il nome di Luminibus che consente di gestire l'intensità luminosa, il periodo di accensione e spegnimento, lo stato di vita e funzionamento di ogni singolo punto luce. Grazie a queste informazioni ottenute in tempo reale, il Comune tramite una semplice postazione informatica potrà gestire il funzionamento (abbassando, spegnendo o aumentando la luce) ma anche individuare i lampioni prossimi al guasto e definire i piani di intervento. Non si vedranno più lampioni accesi di giorno e ronde di tecnici in giro per la città o cittadini costretti a telefonare in municipio per segnalare disservizi. La telegestione comporta un costo pressoché irrisorio ma consente grandi vantaggi: riduzione di circa il 40% della "bolletta" pari annualmente a circa 60 mila euro; risparmio di circa il 60% dei costi di gestione; allungamento della vita delle lampade; dimezzamento dell'inquinamento da Co2.








