
Il bivacco
Presentato il progetto per il bivacco dell'associazione Crozolam sul Monte Anglone.
Basta buttare un occhio sulle pareti che sovrastano Dro, la domenica mattina, per rendersi conto delle dimensioni del fenomeno. Dal Monte Anglone al Brento è una continua serpentina di gente quasi incolonnata in attesa di potersi inerpicare fra arbusti e rocce. Il turismo, anche di giornata, legato alla montagna sta diventando una realtà importante sul territorio droato. I numeri sono lì a testimoniarlo: centinaia di passaggi settimanali, migliaia di escursionisti ad ogni stagione. In tal senso l'amministrazione comunale è impegnata in una profonda opera di promozione e riqualificazione di sentieri, percorsi, aree di sosta sostenendo le varie associazioni legate a questo patrimonio storico ed ambientale. L'ultima iniziativa è quella che vede coinvolta l'associazione Crozolam che sulle coste del Monte Anglone si occuperà della realizzazione di un bivacco sulla scorta di un insediamento del passato. Il progetto, firmato dall'ingegnere Erino Bombardelli, è stato illustrato nei giorni scorsi alla comunità nel corso di una serata al centro culturale. Il bivacco fungerà da punto di ristoro per i tanti escursionisti che fruiscono del sentiero delle Cavre. Il costo dell'opera si aggira intorno ai 25 mila euro: il Comune, oltre ad assicurare tutta la parte burocratica (tra cui un'apposita variante urbanistica già approvata), parteciperà con un contributo mentre il resto della somma proverrà dagli sponsor privati. La nuova baita sarà dotata di servizi igienici, di una vasca per il recupero dell'acqua piovana e di una stanza da letto nel sottotetto. I lavori verranno eseguiti direttamente dall'associazione, dal presidente Nino Matteotti, dal suo vice Ivo Giovanazzi e dai consiglieri Cristiano Pedrini, Brunetta Leoni e Daniela Contrini assieme all'ottantina di soci.








