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05.02.2012







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Attivitą per le famiglie

E' sempre più marcato l'impegno dell'amministrazione comunale di Dro sul fronte delle politiche sociali.

Nei giorni scorsi l'assessorato agli enti locali Mauro Gilmozzi - alla presenza dei colleghi Dalmaso, Panizza, Rossi e Olivi - ha consegnato nelle mani dell'assessore comunale Cristina Chistè il marchio Family in Trentino, un attestato che sottolinea l'attenzione rivolta dal comune di Dro nei confronti delle politiche familiari. "Il conseguimento del marchio - spiega l'assessore - è frutto di un lungo percorso che ha impegnato uffici ed amministratori ed è motivo di soddisfazione per l'esecutivo che si trova ora a dover impegnarsi nella prosecuzione di questa volontà politica attraverso azioni concrete". In tal senso si inserisce il progetto di supporto scolastico per la valorizzazione dei talenti che l'assessorato droato organizza in collaborazione con l'Università di Trento e con l'istituto comprensivo di Dro. Con questa iniziativa si dà risposta ad un precisa istanza sollevata dai genitori degli studenti. Il corso si svolgerà presso le scuole medie tutte le mattine dal 17 al 21 agosto ed è rivolto agli studenti con debiti formativi oppure con compiti da svolgere. "Anche questo vuole essere un concreto segno attraverso cui l'amministrazione comunale intende essere al fianco delle famiglie - spiega Chistè - facendosi interprete dei reali bisogni. Parallelamente vanno stimolati tutti i soggetti affinché si creino reti di supporto autonome tra le famiglie in una logica non più assistenzialistica in modo che le famiglie diventino protagoniste nella comunità". Tra le varie iniziative anche il progetto estivo "Estate in gioco" organizzato nei mesi di giugno e luglio dal Comprensorio C9, dal Comune di Dro e dall'Apsp Casa che è il soggetto erogatore dei servizi dei Centri Aperti anche durante il periodo invernale sia a Pietramurata sia a Dro. Si tratta di una nuova proposta più articolata e completa che ha riscosso molto successo tra le famiglie e i bambini. E' stato raggiunto il numero massimo previsto di iscritti su tutto il periodo. Particolarmente interessanti i costi settimanali comprensivi di pranzo ed uscite varie con le quote ulteriormente abbattute per le famiglie che hanno usufruito dei buoni servizi della Provincia rivolti alle madre lavoratrici. La scuola primaria di Dro ha costituito la sede principale delle attività; inoltre, a seconda della programmazione settimanale si sono poi effettuate delle uscite sul territorio e a Cà del Nemoler nonché le giornate in piscina a Prabi. L'orario si articolava sull'intera giornata dalle 7.30 alle 17.30 con la possibilità di scelta tra due fasce orarie, fino alle 14 e fino alle 17.30. Le attività seppur adattate alle esigenze estive dei ragazzi prevedevano la metodologia attuata nei Centri aperti. L'assessore comunale ha voluto dare risalto alla positiva iniziativa sottolineando l'utile sinergia tra i vari enti promotori del progetto rappresentati dall'assessore alle attività sociali del Comprensorio Franco Brighenti, la dirigente del Servizio sociale comprensoriale Mariapia Amistadi, il presidente dell'Apsp Casa Mia dottor Lotti, un rappresentante dei genitori Gianni Tonelli. I vari protagonisti si sono trovati alle scuole elementari per una breve cerimonia. Gli educatori ed i bambini hanno illustrato le attività svolte. Doveroso il ringraziamento a tutti coloro che sul territorio hanno prestato collaborazione, dal Comitato carnevale ai vigili del fuoco di Dro agli operatori del Lago Bagattoli.