
Rita Levi Montalcini al convegno di Dro
Aiutare i Paesi del Terzo mondo a combattere le pandemie, a ridurre la mortalità infantile, a migliorare la salute materna. Sono questi gli obiettivi che si prefiggeranno i partecipanti al quarto congresso internazionale dell'associazione Magi in programma a Dro il 18 e 19 settembre.
I relatori, tutti di fama mondiale, dibatteranno sulle priorità medico-scientifiche della nostra società e sulle necessità sanitarie dei paesi poveri. In particolar modo si analizzeranno la genetica medica e la biologia molecolare nelle nazioni in via di sviluppo. Al convegno, presentato ieri mattina al centro culturale di Dro, parteciperà anche il premio nobel Rita Levi Montalcini che presenterà la propria fondazione in favore dello sviluppo dell'Africa. L'organizzazione dell'evento è a cura dell'associazione Magi che ha sede a Riva. Nata da una felice intuizione del dottor Matteo Bertelli, la Onlus rivana si affianca al servizio sanitario "ufficiale" promuovendo iniziative in sostegno alla ricerca e della valorizzazione di giovani studiosi. Recentemente è stata siglata una collaborazione con l'università di Milano che ha consentito la nascita del primo servizio in Italia dedicato alla diagnosi, alla ricerca e alla cura delle malattie genetiche della retina. Ieri, durante la presentazione del convegno, Magi ha consegnato al dottor Andrea Giani il premio Galmetal, una borsa di studio che consentirà al medico laureatosi a Milano di recarsi negli Stati Uniti per uno stage presso l'università di Harvard. La sinergia fra l'università milanese e l'associazione rivana ha permesso di analizzare, nel laboratorio di Rovereto, una ventina di famiglie provenienti da tutta Italia con la malattia di Stargardt, la malattia di Best, la distrofia dei coni e le Retiniti Pigmentose ed inoltre sono già state analizzate circa settanta persone affette da Degenerazione Maculare Senile ed una quindicina con Trombosi Retinica. L'obiettivo del congresso di Dro è di riunire alcuni dei più importanti esperti per l'istruzione e la realizzazione di progetti sanitari in Paesi in via di sviluppo. Saranno presenti alcuni fra i massimi esperti di ricerca e produzione di farmaci per il Terzo mondo: il professor Pecorelli, coordinatore del vaccino per il virus Hpv, il professor Lucio Luzzato, genetista ed oncologo che ha scoperto alcune malattie genetiche tipiche della popolazione africana, il professor Francisco Baralle che coordina uno dei centri più importanti per la ricerca farmacologica in favore delle nazioni povere. Il convegno, inoltre, cercherà di dare lustro ai trentini emigrati all'estero ed affermatisi in campo medico e scientifico. Ieri mattina, al centro culturale di Dro, erano presenti, oltre ai dottori Bertelli e Giani, anche il dottor Francesco Piscioli, neo direttore medico della Magi, il sindaco di Dro Vittorio Fravezzi, l'assessore alla cultura Max Bortolameotti. Tanto Bertelli quanto Piscioli hanno elogiato la disponibilità e l'attenzione dell'amministrazione comunale di Dro. "Un difetto dei sindaci del Trentino è il disinteresse per la sanità - ha commentato Piscioli, primario all'ospedale di Rovereto - ma in questo Fravezzi si tira fuori. La sua attenzione è un segnale importante soprattutto in un momento di grande difficoltà per la sanità italiana". Il sindaco ha elogiato le peculiarità del territorio droato che bene si addicono allo studio e alla riflessione. Dro si sta ritagliando uno spazio tutto suo nel mondo della congressualità legata all'ambiente e allo stare bene. Dopo VeDrò, evento legato alla politica e all'economia, il convegno medico di Magi.








