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Inaugurato il campo da calcio sintetico a Oltra

di Sabato, 01 Aprile 2017 - Ultima modifica: Mercoledì, 19 Aprile 2017
Immagine decorativa

Inaugurato il nuovo campo da calcio in sintetico nel centro sportivo di Oltra che diventa ancor di più luogo unico nel suo genere riconosciuto dal CONI per le particolarità sportive.

Data di inizio pubblicazione 01/04/2017

Tante le istituzioni che hanno presenziato alla consegna e all’inaugurazione del campo da calcio in sintetico di Oltra. Presenti la società sportiva Us Dro con la prima squadra, i piccoli allievi e lo staff tecnico, il presidente Loris Angeli, il sindaco e senatore Vittorio Fravezzi, il presidente della Figc Trento Ettore Pellizzari e il vice presidente Renzo Rosà. Con loro il presidente del consiglio Ginetta Santoni, gli assessori Marina Malacarne, Giovanni Ferrari e l’assessore allo sport Claudio Mimiola. Infine il parroco di Dro Don Stefano Anzelini. Una mattinata importante che consegna alla società e a tutta la comunità di Dro un nuovo spazio ludico di qualità che a breve otterrà le omologazioni necessarie allo svolgimento dei campionati giovanili e per giovanissimi. Un’operazione da circa 500 mila euro condotta con scrupolo e meticolosa cura dalle aziende coinvolte. Soddisfatta sia l’amministrazione che la società calcistica. «Questo è l’ultimo tassello - ha esordito Angeli - è il massimo che siamo riusciti ad ottenere come dimensioni, ma ci permetterà di svolgere importanti appuntamenti calcistici anche per i giovanissimi. Mi dispiace solo - ha sottolineato il presidente del Dro - che non ci sia la popolazione, lo abbiamo fatto anche per loro, con impegno e fatica». La leggera polemica di Angeli è stata alleggerita dalle rassicurazioni del presidente trentino Figc che ha elogiato l’Us Dro e il suo presidente per l’importante impegno svolto in questi anni. «Questo su cui ci troviamo è un campo bellissimo - ha dichiarato Pellizzari - e sarà utilizzato al meglio da Angeli e dal suo direttivo. In loro vi è la vera passione per il calcio e per i giovani e i meriti di gestione di questa società sono riconosciuti a livello nazionale e trovano spazio sulle riviste di settore con importanti articoli». Per l’assessore allo sport l’evoluzione sportiva che Dro ha avuto negli ultimi decenni è stata importante non solo da un punto di vista delle società coinvolte e del capitale umano che vi ha lavorato, ma anche delle infrastrutture che si sono sviluppate. «Siamo partiti da un campo dell’oratorio - ha ricordato Mimiola - e siamo arrivati a questa cittadella dello sport». «Come amministrazione - ha precisato Mimiola - abbiamo dato pieno sostegno nel limite delle nostre possibilità». Soddisfatto del traguardo lo stesso primo cittadino che ha ripercorso la storia di questa evoluzione sportiva e dell’impegno politico profuso fin da quando lo stesso svolgeva in quel di Dro il ruolo di assessore allo sport. «Intorno agli anni ’80 - ha raccontato Fravezzi - Dro era l’unico comune dell’Alto Garda a non avere uno spazio pubblico di rilevanza sociale dove potersi trovare a giocare. Per questo si sono avviati una serie di ragionamenti che hanno portato non solo allo sviluppo di aree ludico sociali negli abitati di Ceniga e di Pietramurata, ma anche allo sviluppo di un centro sportivo invidiabile e invidiato, sostenuto da una gloriosa società calcistica, l’Us Dro». Fravezzi ha sottolineato come questo si sia potuto realizzare grazie a una serie di interventi e finanziamenti che si sono succeduti negli anni. «Sono stati molti i sacrifici fatti per arrivare sino a qui - ci ha tenuto a ricordare il sindaco senatore - eppure oggi i fatti parlano e i nostri ragazzini hanno opportunità incredibili». Infine spazio alla benedizione di don Stefano che assicura che la città supporta e segue con passione le vicissitudini calcistiche del Dro.  

La mattinata si è chiusa con il rituale taglio del nastro e con un generoso rinfresco.