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Il 2 Giugno è anche festa per i neo diciottenni

di Martedì, 12 Settembre 2017
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L'amministrazione ha voluto festeggiare i neo maggiorenni in una giornata davvero importante per le istituzioni: il 2 Giugno

Momento istituzionale rilevante in sala Giunta a Dro dove i diciottenni del Comune sono stati invitati per ricevere formalmente il riconoscimento di cittadini attivi anche nelle questioni della pubblica amministrazione. Nella mattinata di ieri sono così stati accolti più della metà dei diciottenni droati che si sono presentati volontariamente per ricevere la Costituzione italiana, lo Statuto di autonomia provinciale e lo Statuto comunale. Un momento chiave per l’amministrazione che dal 2006 fa combaciare il riconoscimento della maggiore età con la festa nazionale del 2 giugno per dare un taglio diverso e maggiormente coinvolgente nelle dinamiche del bene pubblico e del sistema democratico di governo scelto con suffragio universale proprio il 2 giugno 1946. Presenti il presidente del consiglio comunale Ginetta Santoni e il sindaco e senatore Vittorio Fravezzi. «Il 2 giugno è una giornata importante - ha principiato Fravezzi - Dal 2006 abbiamo deciso di festeggiarla coinvolgendo chi diventava cittadino a tutti gli effetti, coloro che saranno parte attiva della comunità, ottenendo maggiori diritti, più doveri e anche maggiori responsabilità. Questa - ha spiegato il sindaco senatore ai neo diciottenni - vuole essere un’occasione per dare il giusto senso al 2 Giugno. Se voi avrete occasione di venire a un consiglio comunale capirete come la democrazia sia anche fatica e impegno nel dialogo, nel confronto e nel ragionamento. Ci vogliono - ha spiegato Fravezzi - una maggioranza e una minoranza, poi, però, il popolo che ha scelto determinati equilibri, deve lasciare a costoro la responsabilità di governare. La democrazia - ha concluso Fravezzi - è una cosa bella, fondamentale, ma richiede responsabilità e fatica». Soddisfatta della partecipazione anche la presidente Santoni. «Questo benvenuto - ha spiegato - rappresenta un invito a collaborare con l’amministrazione comunale affinché vi sentiate parte attiva della comunità di Dro». La mattinata si è chiusa con le rituali foto e la firma dei diciottenni su di un apposito registro sul quale campeggia una frase di Octavio Paz, diplomatico messicano e premio Nobel per la letteratura nel 1990, sul significato di memoria.