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Avviato Intervento 19

Anche quest'anno le politiche sociali di Dro hanno programmato il progetto Intervento 19

Ha avuto inizio il 15 maggio scorso a Dro l’Intervento 19, il progetto per l'accompagnamento all’occupabilità attraverso lavori socialmente utili. Anche quest’anno il Comune è riuscito a dare un sostegno alle fasce meno abbienti, segnalando, rispetto agli anni precedenti, un maggior snellimento della lista degli iscritti. Durante la relazione presentata dall’assessore responsabile Marina Malacarne e dal sindaco senatore Vittorio Fravezzi, è stato messo in luce come la quasi totalità delle persone in lista sia riuscita ad essere occupata, parte direttamente attraverso l’Intervento 19, parte grazie al coinvolgimento della Comunità di Valle e della Rsa droata e parte in maniera autonoma, certificando di aver trovato da soli un’occupazione. «È certamente un segnale positivo - ha segnalato il sindaco Fravezzi - Certo non dobbiamo illuderci di essere fuori dalla crisi, ma lo si deve leggere come un buon funzionamento delle politiche sociali unito a un territorio che si pone ancora come elemento vitale nell’ambito lavorativo e occupazionale». Sono 26 gli occupati all’interno delle politiche sociali per la lista dell’Intervento 19 di Dro. Sedici direttamente impieganti nei lavori socialmente utili (Intervento 19) e divisi in 8 operatrici sul sociale, 7 operatori nel verde e uno in biblioteca. A questi andranno ad aggiungersi i 6 posti attinti dalla lista droata dall’Rsa di Dro e i 4 occupati dalla Comunità di Valle. L’impegno durerà tra i sei e i sette mesi e mezzo e sarà incentrato, per quanto riguarda il verde, nell’abbellimento, manutenzione e pulizia di strade, parchi e sentieri. Nel sociale le operatrici si dedicheranno all’accompagnamento agli anziani, con programmi specifici e personalizzati improntati sulla stimolazione all’ascolto e al dialogo. All’interno della biblioteca l’operatore coinvolto andrà in supporto al bibliotecario di Dro e svolgerà servizio di custodia e vigilanza sul punto di Pietramurata. «Sono strumenti importanti - ha precisato Malacarne - che aiutano a favorire il reinserimento nel mondo sociale e lavorativo di persone svantaggiate».

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Pagina pubblicata Martedì, 12 Settembre 2017
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