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All' ex "Molino" il nuovo polo socio - sanitario

Continuano le progettualità dell'Amministrazione. Definito insieme al rinnovato Cda dell'Apsp Residenza Molino il futuro dei due stabili. Si attende il benestare della Provincia.

Ad un anno dall'inaugurazione della nuova Residenza Molino, che nel frattempo è decollata con il completamento degli arredi interni ed esterni, si è svolto un significativo confronto tra l'Amministrazione comunale, nelle figure del Sindaco Vittorio Fravezzi e l'assessore competente Marina Malacarne, e l'Apsp Molino, rappresentata dalla presidente e dal direttore della struttura, nel quale si è deciso di dare una programmazione e visione di progettualità ben definita per quanto riguarda il vecchio stabile. Una visone che dovrà dare risposte efficaci ai nuovi bisogni di una società che sta invecchiando sempre più, portando alla luce nuove problematiche mediche e necessità per i vari pazienti. Azienda e Comune hanno quindi deciso di non perdere tempo e di mettersi subito al lavoro con il rinnovato Cda per definire il futuro dell'ex Molino mantenendo inalterata quella che è la cifra distintiva di questa Residenza, un’umanità complessiva e una forte apertura verso la propria comunità. Non solo, quindi, una semplice risposta alla cosiddetta quarta età. L’idea di fondo è quella di rinnovare gli spazi, riorganizzandoli e definendoli in maniera complementare alla nuova Residenza Molino. Proprio per non lasciare nulla al caso l’Amministrazione in concerto con il Cda, ha provveduto, al fine di garantire la continuità del lavoro svolto dalla Apsp Residenza Molino, a costituire a favore della medesima un diritto di godimento sull’immobile mediante apposito contratto di comodato gratuito. L’auspicio del Comune è quello di costituire idoneo titolo giuridico che possa garantire all’Apsp di ottenere le necessarie fonti di finanziamento. Su questo fronte peseranno significativamente le scelte del governo provinciale a cui spetterà il compito di avallare o meno il progetto e quindi di reperire i fondi. Questo infatti sarà lo scoglio più duro da concretizzare mentre Amministrazione e Azienda hanno già individuato un più che possibile futuro della struttura. Da questa comunione d’intenti è nato un Documento preliminare di progettazione volto alla creazione di un polo socio - sanitario assistenziale mediante il risanamento conservativo e una parziale ristrutturazione. La nuova Residenza verrà messa in collegamento diretto con la vecchia struttura creando un vero e proprio polo sanitario all’avanguardia per il Comune di Dro. Nel suo definitivo recupero la struttura sarà volta a favorire l’autonomia e l’autostima degli anziani secondo un’ottica che punta alla prevenzione ed al mantenimento dell’autonomia individuale. Tutto questo attraverso l’uso di misure atte a favorire l’invecchiamento attivo con varie metodologie tra le quali l’impiego di persone anziane in attività di utilità sociale e di formazione. La struttura diverrà un luogo di incontro con la comunità stessa mediante la creazione di una rete di servizi e di assistenza finalizzata a creare una maggiore interazione tra i malati e la propria comunità. Nel Documento Preliminare sono state individuate anche le varie disposizioni dei reparti: al piano terra gli ambulatori medici (medicina generale e specialistica), al primo piano 6 utenti non autosufficienti in regime di Rsa anche per brevi periodi, persone anziane sole e parzialmente autosufficienti al fine di dare a loro un luogo dove incontrarsi, mentre al secondo piano troverà spazio un nucleo Alzheimer per circa 10 persone nell’ambito di un progetto demenze che l’Azienda Molino intende sviluppare. Indispensabile quindi lo stretto rapporto tra Amministrazione e Apsp, che insieme hanno lavorato per mettere sul tavolo un progetto utile, sempre più necessario e ben costruito.

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Pagina pubblicata Giovedì, 03 Gennaio 2019
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