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Via libera alla variante n.9

di Mercoledì, 14 Novembre 2012
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La Provincia ha dato il via libera definitivo alla variante urbanistica numero 9 predisposta ed approvata dall'amministrazione comunale di Dro

La Provincia ha dato il via libera definitivo alla variante urbanistica numero 9 predisposta ed approvata dall'amministrazione comunale di Dro.

Quella contenente - fra le altre cose - l'innovativo strumento della compensazione urbanistica che consentirà all'ente pubblico di acquisire a titolo gratuito aree da destinare a nuovi parcheggi e spazi verdi in zone strategiche dell'abitato droato, altrimenti difficilmente realizzabili vista la congiuntura economica che stiamo attraversando e che impone a tutti dei sacrifici. Grazie a questa innovazione urbanistica, ad esempio, verrà creato il nuovo parco urbano nella zona del Gerom, il quartiere residenziale sito a nord del paese. Soddisfatto il sindaco Vittorio Fravezzi: "E' uno strumento importante che ci consentirà di dare impulso all'economia locale. Accanto agli investimenti pubblici, infatti, riteniamo fondamentale che l'imprenditoria locale e i soggetti privati in genere vengano stimolati da questa variante al piano regolatore. In essa sono previste novità normative e modifiche atte a favorire lo sviluppo economico produttivo e commerciale locale". Nello specifico la variante prevede per l'edilizia privata poco più di 8.000 metri cubi interamente soggetti alla compensazione urbanistica. Inoltre, è prevista anche una serie di incrementi di aree produttive e commerciali di modeste dimensioni. Grazie anche al forte lavoro sulle norme tecniche di attuazione si è arrivati a favorire la sistemazione dei ricoveri di attrezzi nelle aree rurali. "E' una variante che non va ad intaccare il territorio - spiega l'assessore all'urbanistica Marco Santoni - le uniche cubature previste sono quelle delle compensazioni e si sono salvaguardate sia le aree verdi agricole che quelle urbane. Abbiamo quindi recepito una delle indicazioni più importanti che la macroanalisi del nostro territorio indica che è quella di non ampliare i confini dell'abitato. Dopo le riflessioni di questa variante abbiamo previsto nel bilancio di quest'anno le risorse per poter avviare un'analisi approfondita del patrimonio edilizio abitativo e turistico del nostro comune che possa essere uno strumento per il confronto con la comunità nella redazione del nuovo piano di vallata e per una futura revisione del piano regolatore".

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