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Dibattito sull'antenna

di Mercoledì, 14 Novembre 2012
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L'amministrazione comunale prende posizione in merito alla discussa installazione di un'antenna telefonica sulla copertura del centro culturale di Dro. Il sindaco Vittorio Fravezzi e la sua giunta si rivolgono ai cittadini che hanno firmato la petizione contro questa iniziativa e a tutta la comunità

L'amministrazione comunale prende posizione in merito alla discussa installazione di un'antenna telefonica sulla copertura del centro culturale di Dro. Il sindaco Vittorio Fravezzi e la sua giunta si rivolgono ai cittadini che hanno firmato la petizione contro questa iniziativa e a tutta la comunità.

 "Da qualche settimana assistiamo forzosamente ad una polemica che pare innescata ad arte e non senza strumentalità - commentano il primo cittadino e i suoi assessori - il cui fine ultimo, al di là delle parole spese a profusione, è quello di generare nella cittadinanza e in particolare nei residenti della zona interessata, un inutile quanto pericoloso allarmismo. L'Amministrazione comunale ha avviato, con attenzione e prudenza, un complesso procedimento per valutare la fattibilità tecnica, scientifica e sanitaria relativa all'installazione di un ripetitore telefonico di ultima generazione sulla copertura del centro culturale di Dro. Tale intervento costituisce indubbiamente una interessante opportunità per migliorare la qualità delle nostre infrastrutture tecnologiche, poiché fornirebbe all'utenza, in modo particolare alle attività economiche e professionali e a quelle degli studenti, un utilissimo strumento di lavoro (collegamento ad internet a banda larga e possibilità di scaricare ad alta velocità dati con chiavette per computer, tablet e smartphone). L'attuale situazione economica, lo sviluppo ci impongono di utilizzare nuove tecnologie, ovviamente non nocive alla salute dell'uomo, per dare impulso all'economia locale. Respingiamo pertanto l'accusa di scarsa trasparenza sollevata da un'associazione che esprime un mero giudizio soggettivo, limitato e parziale. Si rileva che la Giunta comunale ha correttamente motivato la scelta inserendo in delibera tutti gli elementi di garanzia previsti dalla legge vigente in materia. Tale atto è solo un primo passaggio. Si tratta infatti, di una convenzione preliminare con la Società Vodaphone condizionata all'acquisizione di una specifica autorizzazione sanitaria da parte degli organi preposti per la tutela della salute pubblica, nello specifico l'Appa, (Agenzia provinciale per la protezione dell'ambiente). Il rilascio di tale autorizzazione sarà condizione essenziale per la stipula dell'atto definitivo. L'Amministrazione si è ulteriormente tutelata, inserendo nella delibera altri paletti restrittivi a garanzia della salute pubblica, che impongono alla società Vodafone di assumersi maggiori responsabilità nei confronti della cittadinanza anche attraverso delle misurazioni post attivazione nei punti più sensibili che verranno concordati. Chi polemizza a tal riguardo, cita a proprio uso e consumo i dati dell'Organizzazione mondiale della sanità, tralasciando peraltro di dire che la stessa afferma che "i dati accumulati fino ad ora non mostrano alcun effetto sulla salute, a breve o a lungo termine, in conseguenza dei segnali prodotti dalle stazioni radio base e dalle reti wireless". La stessa Organizzazione, inoltre, fissa come misura cautelativa 61 volt al metro; è doveroso segnalare invece che la normativa italiana pone quale limite invalicabile la misura di 6 volt al metro, ovvero dieci volte più restrittivo e quindi più sicuro e finalizzato alla salvaguardia delle persone, rispetto a quello internazionale. Anche il Comune di Dro, pertanto, rispetterà la normativa vigente, attraverso le procedure previste dalla medesima. Pertanto non esistono pericoli reali derivanti dall'installazione di tali ripetitori, proprio perché realizzati nel rispetto dei limiti imposti. A tal proposito si osserva che l'utilizzo prolungato degli elettrodomestici nelle nostre abitazioni, non disciplinato da norme specifiche, provoca un'esposizione maggiore rispetto a quello del ripetitore. In conclusione spiace osservare, come su questa vicenda, si sia concentrata un'eccessiva dose di irresponsabile allarmismo, del tutto fuorviante e assolutamente controproducente per il pubblico interesse e per il progresso tecnologico che consentirà alla nostra comunità di rimanere al passo con i tempi".

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